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«Snow Rugby»: le Marmotte trionfano a Tarvisio

Un esordio vincente nel torneo di rugby a cinque sulla neve – Rebesco: «È la vittoria delle società trentine che lavorano unite»

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Esordio vincente per le Marmotte, nella seconda edizione della «Snow Rugby Tarvisio International Cup», torneo di rugby a 5 su neve disputatosi a Tarvisio (Ud) l’11 e 12 gennaio 2014.
La selezione trentina fortemente voluta dal Delegato provinciale Guido Rebesco, supportata dallo sponsor tecnico Gladiatore sportswear e ottimamente guidata da Valerio De Marco (allenatore in prestito dall’Oltrefersina Sirena Pergine) affiancato per l’occasione da Matteo Svaldi, ha dominato la due giorni di partite.
 
Le Marmotte (con giocatori di Lagaria Rovereto, Trento e Oltrefersina Pergine) fanno il loro esordio contro la formazione toscana Zanzaroni di Cinta con un 4 a 2 che aiuta a prendere confidenza col campo e dà fiducia ai trentini che si ripetono subito dopo contro una delle due selezioni locali, Invictus Cavemen, vincendo per 7 a 4.
Nell’ultima partita del girone, esordio internazionale contro i forti belgi del Brugse Zotten (formazione accreditata, unitamente agli Invictus Highlanders, per la vittoria finale).
 

 
Partita intensa coi tempi regolamentari chiusi sul 4 a 4: si va ai supplementari con la «sudden death» (la prima squadra che segna vince).
Le Marmotte colpiscono subito con Matteo Chini (Trento) e chiudono a punteggio pieno il girone.
 
Ultima fatica del sabato contro le Api di Fogliano che si giocano la possibilità di essere ripescate.
Possibilità negata da un perentorio 9 a 1 che consente un pomeriggio di meritato riposo e una serata all’insegna della festa, ottimamente organizzata dall’Alp Rugby Tarvisio con stand riscaldato, musica dal vivo, ottimi piatti caldi e l’immancabile birra.
 
I numerosi tifosi hanno avuto l’occasione di passare una serata di festa assieme a rugbysti e rugbyste italiani, tedeschi, austriaci e belgi.
La domenica si fa sul serio e nei quarti di finale le Marmotte affrontano nuovamente gli Invictus Cavemen. 
Il campo, reso più veloce dalla bassa temperatura notturna, favorisce il gioco più dinamico.
 

  
I trentini partono alla grande chiudendo il primo tempo in vantaggio di 4 a 2; sembra fatta ma a un minuto dalla fine gli Invictus capovolgono il risultato a loro favore per 6 a 4. 
Un minuto è sufficiente però per riportarsi in parità e poi segnare la decisiva meta di spareggio con Benvenuti (Lagaria).
In semifinale le Marmotte ritrovano a sorpresa, grazie ai ripescaggi, gli Zanzaroni di Cinta. La partita non ha storia e i trentini se l’aggiudicano con un perentorio 7 a 1 accedendo, imbattuti, alla finalissima contro gli Invictus Highlanders: selezione a inviti con giocatori provenienti da Trieste, Pordenone, Udine e Conegliano, anch’essa imbattuta e detentrice del trofeo.
 
Le Marmotte partono alla grande, portandosi in vantaggio per ben due volte con Andrea Rizzi (Oltrefersina) ma in entrambe le occasioni si lasciano raggiungere.
Nel secondo tempo il gioco dei trentini diventa in attacco ancora più efficace e aggressivo e la difesa perfettamente organizzata.
Così Le Marmotte dilagano mettendo a segno ben 3 mete ancora con Rizzi e Giovannini (Oltrefersina) e Smaniotto (Lagaria) schiantando gli avversari e permettendo a capitan Nicolodi (Trento) di alzare la coppa.
 


A dar maggior risalto alla vittoria, il «meta man» del torneo è Iacopo Smaniotto (Lagaria) con 18 marcature nell’arco delle due giornate; inoltre tutti i giocatori della squadra trentina (Nicolodi, Smaniotto, Mancosu, Dossi, Ferrari, Benvenuti, Giovannini, Palombi, Chini e Rizzi) hanno portato a turno il pallone oltre la riga di meta.
 
Merito del gruppo creatosi sotto la sapiente regia di coach De Marco che commenta così.
«C’è grande soddisfazione per questo risultato, eravamo venuti qui per provare questa nuova versione del rugby e ci siamo ritrovati a vincere. Bellissimo soprattutto perché era la prima volta che tre società trentine si univano in un’unica squadra».
 
Raggiante il delegato provinciale Rebesco, che ha seguito la rappresentativa.
«È stata un'emozione: gli outisider del Trentino hanno vinto tutte le partite, battendo in finale il campione uscente con una vittoria che è stata netta e mai in discussione. Questa è una squadra formata da ragazzi che si conoscevano poco ma hanno saputo subito stare assieme. È un successo non solo sul campo, ma soprattutto per la tenacia e la voglia delle società trentine di andare avanti assieme.»
 

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