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Il grazie del Trentino a Francesco Scannicchio, campione e maestro di sport

Oggi l’incontro tra l’assessore Failoni e il tecnico video analista della nazionale italiana di pallanuoto, campione del mondo in Corea

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«Il Trentino ha bisogno, non solo nello sport, di figure preparate in grado di far crescere il settore della pallanuoto ma soprattutto il movimento sportivo, trasmettendo ai giovani autentici valori di vita, quali l’impegno e la lealtà.»
L’assessore provinciale allo sport, Roberto Failoni, ha salutato così Francesco Scannicchio, membro dello staff tecnico della nazionale maschile di pallanuoto che di recente si è laureata campione del mondo in Corea.
«Scannicchio – ha proseguito l’assessore Failoni – lavora da anni in Trentino con la Rari Nantes, società storica della pallanuoto, ed ha contribuito, partendo con umiltà e determinazione dal settore giovanile, a creare attorno a sé e alla società trentina interesse ed entusiasmo.»
 
Ringraziando per l’attestazione di stima, Francesco Scannicchio ha tenuto a precisare che la crescita della pallanuoto in Trentino è frutto di un «lavoro di gruppo» che vede come parte determinante una società, la Rari Nantes, che crede fortemente nei giovani e nello sport.
«Senza  una società sportiva forte non sarebbe possibile investire in un progetto sportivo ed educativo a medio e lungo termine.»
 
Importante il curriculum del video analista e già team manager della nazionale di pallanuoto: oltre all’oro mondiale di quest’anno, Scannicchio ha centrato nel 2018 un bronzo (Europa Cup) e un quarto posto ai campionati europei di Barcellona, nel 2017 un argento alle world League super final in Russia, nel 2016 ha vinto con la squadra azzurra un bronzo alle Olimpiadi di Rio de Janeiro; nel 2015 un quarto ai mondiali di Kazan; nel 2014 un bronzo agli Europei di Budapest; per finire nel 2013 un quarto posto ai mondiali di Barcellona.
 
Nel corso dell’incontro si sono toccati vari temi, ad incominciare dal rapporto scuola, sport ed agonismo.
«Lo sport – hanno condiviso l’assessore e il dirigente della squadra nazionale di pallanuoto – rappresenta un modello educativo per i ragazzi che nella scuola può trovare un alleato.
«Per questa ragione è interesse della pubblica amministrazione mettere nelle condizioni i ragazzi, soprattutto quelli che svolgono attività agonistica, di conciliare studio e sport.»

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