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Adamello Ultra Trail non si ferma più e guarda al 2023

Alessandra Olivi si aggiudica la 170 km, davanti a Melissa Paganelli e Zoe Salt – Le classifiche

Cala il sipario sull’ottava edizione di Adamello Ultra Trail.
L’evento di ultra running sui camminamenti della Grande Guerra ha confermato la crescita degli ultimi anni, trovando l’unanime approvazione degli atleti impegnati dal 23 al 25 settembre.
Nel comprensorio Pontedilegno-Tonale sono arrivati oltre 700 atleti da 18 paesi e più di 300 volontari, per una manifestazione che raccoglieva alcuni dei migliori nomi della disciplina a livello nazionale ed internazionale.  
L’Alta Valle Camonica e l’Alta Val di Sole hanno eletto i loro nuovi re e regine sulle tre distanze: il tedesco Alexander Marcel Westenberger e la veneziana Alessandra Olivi sulla 170 km, lo svizzero Walter Manser e la lecchese Francesca Crippa sulla 90 km, il veronese Mirko Marchi e la valtellinese Raffaella Rossi nella 35 km.
Per Manser e Rossi si tratta del secondo successo consecutivo, mentre per gli altri quattro vincitori è la prima volta sui sentieri camuni.
 

 
L’ultima categoria a sancire il proprio podio è stata la 170 km femminile, con Alessandra Olivi giunta per prima al traguardo nella serata di sabato 24 settembre in 34:59:36 nonostante un paio di escursioni fuori percorso dovute alla fittissima nebbia.
Alle sue spalle, nella notte, la seconda piazza è andata a Melissa Paganelli in 37:09:51, mentre l’ultimo gradino del podio è stato conquistato dalla britannica Zoe Salt in 40:01:22.
Una cavalcata che ha dovuto fare i conti anche con il meteo: la perfetta giornata inaugurale di venerdì 23 settembre si è trasformata in nebbia e freddo nel volgere al sabato, dominato da una lieve pioggerellina mista a neve nei punti più alti del percorso.
La domenica, giornata conclusiva dell’evento, è stata accompagnata da un meteo variabile, dagli ultimi arrivi della gara lunga e dalle premiazioni della 170 e della 35 km al Centro Eventi di Vezza d’Oglio.
 

 
L’entusiasmo e il sorriso degli atleti che hanno colorato e affollato i sentieri della Grande Guerra è stato l’elemento di maggior rilievo.
«Dobbiamo dire veramente grazie ai volontari – è stato il commento unanime, – che ci hanno supportato in ogni modo lungo il percorso con genuinità e passione.»
Un successo confermato anche dai numeri dell’evento, ancora una volta in crescendo dopo l’edizione già record del 2021.
A differenza di dodici mesi fa, gli iscritti hanno superato quota 700 (719), facendo registrare il tutto esaurito nella 90 e nella 35 km, ed è aumentato anche il numero di nazioni coinvolte, passando da 15 a 18.
A suggellare la vocazione sempre più globale dell’evento camuno è anche il numero di atleti stranieri, praticamente raddoppiato con il passaggio da 50 a 94 unità.

Classifiche.

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