Capodanno «capovolto» per 70 giovani trentini
Un veglione di san Silvestro decisamente alternativo, a contatto con gli «ultimi» nelle strutture di prima accoglienza e di risposta al disagio

Foto dell’iniziativa dello scorso anno.
Sono settanta (tra cui dieci animatori) i giovani protagonisti, il 31 dicembre, del «Capodanno Capovolto, dai all’ultimo un nuovo volto», iniziativa della Diocesi di Trento attraverso Caritas e Pastorale Giovanile.
Un veglione di san Silvestro decisamente alternativo, a contatto con gli «ultimi» nelle strutture di prima accoglienza e di risposta al disagio.
In particolare: Sentiero, Bonomelli, Casa Briamasco, Casa Lamar, Casa P. Angelo, La Rete, Unità di Strada.
Prima di vivere il passaggio al nuovo anno accanto agli ospiti, agli operatori e ad altri volontari, i giovani si ritroveranno domani pomeriggio nel Seminario diocesano di Corso Tre Novembre a Trento.
Faranno conoscenza reciproca e vivranno un momento di preparazione comune, in modo giocoso ma anche con la celebrazione della S. Messa, in vista poi della divisione in gruppi e dell’uscita serale «sul campo».
Terminata l’esperienza nelle varie strutture, faranno ritorno in Seminario a notte inoltrata per un breve momento di condivisione finale e di bilancio del loro Capodanno, osservato e soprattutto vissuto da una prospettiva rovesciata.