Home | Interno | Trento | Imposta pubblicità: al 31 marzo il nuovo termine di pagamento

Imposta pubblicità: al 31 marzo il nuovo termine di pagamento

Considerato il mutato quadro normativo di riferimento, il Comune di Trento ha deciso di prorogare il termine di pagamento dell'imposta sulla pubblicità annuale

Il prossimo 31 gennaio è fissato il termine per il pagamento dell'imposta sulla pubblicità annuale. Considerato il mutato quadro normativo di riferimento, la Giunta comunale ha deciso di differire il termine di pagamento dell'imposta sulla pubblicità annuale al 31 marzo 2019.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 15/2018, depositata nel gennaio dello scorso anno, ha dichiarato l'illegittimità delle maggiorazioni fino al 50 per cento dell'imposta di pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, deliberate, anche tacitamente, dai Comuni a partire dall'anno 2013.
La recente legge di bilancio 2019 ha sostanzialmente recepito quanto disposto dalla citata sentenza, riconoscendo tuttavia ai comuni la facoltà di aumentare le tariffe dell'imposta sulle pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni fino al 50 per cento, per le sole superfici superiori al metro quadrato.
 
Il quadro normativo impone quindi alle amministrazioni locali di adottare una deliberazione consiliare di revisione delle tariffe relative all'imposta sulla pubblicità e ai diritti sulle pubbliche affissioni, necessaria anche se si operasse la scelta di non incrementare le tariffe, posto che risulta in ogni caso imprescindibile ricondurre le tariffe stesse entro i limiti previsti dalla norma.
Dato che, a seguito di quanto stabilito dalla legge di bilancio nazionale, occorre esperire l'iter consiliare per definire le tariffe dell'imposta pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni valide per il 2019, la Giunta comunale ha deciso di stabilire un'adeguata proroga, al 31 marzo prossimo, per il versamento dell'imposta sulla pubblicità annuale, per permettere ai contribuenti il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria.
 
Occorrerà poi affrontare anche la questione della gestione dei rimborsi che potrebbero pervenire, stanziando i fondi a bilancio per la eventuale restituzione delle somme versate.
Il legislatore non ha disposto alcun trasferimento compensativo ai comuni; i maggiori oneri derivanti dai rimborsi saranno pertanto ad esclusivo carico del bilancio comunale.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone