Nuova emissione di Francobolli da Poste Italiane Spa

Uno è dedicato a Giorgio Napolitano nel centenario della sua nascita, l’altro è dedicato a Ibn Hamdis

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Poste Italiane comunica che il 30 giugno 2025 sono stati emessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy due nuovi francobolli.
Uno appartiene alla serie tematica «i Valori sociali» dedicato a Giorgio Napolitano, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1.30 €.
L’altro appartiene alla serie tematica «le eccellenze del Patrimonio culturale italiano» dedicato a Ibn Hamdis, relativo al valore della tariffa B zona 1 pari a 1.35€.
 
Quello dedicato a Giorgio Napolitano ha una tiratura di duecentomilaventicinque esemplari.
Foglio: quarantacinque esemplari.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. 
Bozzetto a cura del Centro filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
La vignetta raffigura un ritratto di Giorgio Napolitano, undicesimo Presidente della Repubblica Italiana, affiancato, in basso a sinistra, dalla bandiera italiana.
 
Completano il francobollo la legenda «Giorgio Napolitano», le date «1925 – 2023», la scritta «Italia» e l’indicazione tariffaria «B».
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso l’ufficio postale di Roma Senato.
È stata realizzata anche una cartella filatelica contenente il francobollo, la quartina, la cartolina affrancata ed annullata, la busta primo giorno di emissione, la tessera e il bollettino illustrativo.

Il francobollo dedicato a Ibn Hamdis è relativo al valore della tariffa B zona 1 pari a 1.35 €.
La tiratura è di duecentomilaventicinque esemplari. Foglio: quarantacinque esemplari.
Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. 
Bozzetto a cura di Emanuela L’Abate.

La vignetta raffigura una pianta di arancio liberamente ispirata a un verso del poeta arabo-siciliano dell’XI secolo Ibn Hamdis riportato in basso, «Vedevamo i suoi aranci sui rami ondeggianti che moveano agitati dal vento», tratto dal Canzoniere, edito in arabo nel 1897 e tradotto da Celestino Schiaparelli, primo docente di arabo della Sapienza di Roma dopo l’Unità d’Italia, per le edizioni Sellerio, Palermo 1998, a cura di Stefania Elena Carnemolla. Sulla destra, è rappresentata la Triscele, simbolo della Sicilia, con il mare tratteggiato sul fondo.
Completano il francobollo la legenda «IBN Hamdis, Siracusa 1055 Maiorca 1133», la scritta «Italia» e l’indicazione tariffaria «B zona 1».

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